Udine, crocevia di idee.

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Udinesi Dentro
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Udine, crocevia di idee.
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Udine, crocevia di idee.

Ogni tanto arriva una classifica che ci dice quanto vale una città.

Questa volta è toccato a Udine, indicata tra le città italiane in maggiore crescita per occupazione e opportunità.

Sono classifiche che fanno piacere.

Ma hanno un limite.

Raccontano ciò che accade. Raramente spiegano il perché.

E allora la domanda non è se Udine stia crescendo.

La domanda è un’altra.

Che cosa fa crescere davvero un territorio?

Le aziende non nascono nel vuoto.

Nascono dove esiste un ecosistema.

E gli ecosistemi nascono dalle persone.

È da qui che, secondo me, bisogna partire.

Questa terra non è mai stata chiusa su sé stessa.

È un luogo che da secoli vive sul confine. Un luogo attraversato da mercanti, soldati, pellegrini, studenti, lavoratori.

Popoli diversi che hanno lasciato parole. Tradizioni. Culture. E nuovi modi di guardare il mondo.

Qui abbiamo sempre dovuto confrontarci con chi era diverso da noi.

E chi cresce imparando a confrontarsi sviluppa una qualità sempre più preziosa: la capacità di cambiare idea senza perdere la propria identità.

Le migliori idee raramente nascono nei luoghi chiusi.

Nascono dove culture diverse si incontrano.

Non stupisce allora trovare, in questa terra, aziende capaci di competere nel mondo senza perdere il legame con il territorio.

C’è poi un altro elemento: l’ambiente.

Vivere in una città dove in venti minuti sei in collina. In un’ora sei al mare. In un’altra sei in montagna.

Dove il traffico non domina la tua giornata.

Dove il tempo non viene divorato dagli spostamenti.

Tutto questo non produce solo benessere.

Produce lucidità.

E la lucidità è una materia prima dell’innovazione.

Il vero patrimonio di questa terra non sono le fabbriche.

Non sono nemmeno le università.

Sono le persone che, nei secoli, hanno imparato che crescere significa lasciarsi contaminare senza perdere la propria identità.

Perché un territorio diventa grande, quando non costruisce soltanto posti di lavoro, ma costruisce persone capaci di immaginare lavori che ancora non esistono.


UDINESI DENTROè un podcast originale diMichele Menegon, la voce della sigla è diGianmarco Ceconi, la musica diMassimo Cum, la post produzione e il sound design di Michael Hammer.

UDINESI DENTRO lo ascolti anche sulle piattaformeAmazon Music,Spotify,YouTube Music,Apple Podcast

Autore

  • Michele Menegon

    Se indossi una maschera che funziona, è ora di cambiarla! A 18 anni entro a far parte dello staff di una radio locale e nel 1989 approdo a Radio Italia Network. Ideatore del programma radiofonico techno Master Quick, tra il 1992 e il 1995 produco alcuni dischi, il più famoso dei quali è Barraca Destroy. Nel 1996 divento Direttore Artistico di Radio Italia Network e sono il primo in Italia a credere che la gestione e la messa in onda della radio dovessero passare attraverso i computer.

    Nel 2000 entro nella casa discografica Hit Mania come Direttore Generale, lanciando il fenomeno Lùnapop. Nel 2001 torno alla radio per seguire lo start-up del progetto Radio LifeGate.

    Dal 2002 al 2007 mi occupo di consulenza artistica per agenzie pubblicitarie e web company, e in parallelo entro nel mondo del fitness, ottenendo diverse certificazioni: dal Pilates al Rowing, dallo Spinning al Bose ecc. Dal 2008 sono Product Manager di Music Master, il software leader mondiale per la programmazione radio-televisiva.

    Nel 2011 costruisco con Alessandro Bellicini il progetto digitale di Golf Today, seguito poi dalle testate Amadeus e Sci. Nel 2019 portiamo il know-how all’editore Publimaster per le testate Golf & Turismo e Sciare. Nel 2021 fondiamo 3Mind, con cui nasce il progetto Notizie Golf, che lascio nel 2022.

    Nel 2023 lancio il progetto Udine Podcast, con l’obiettivo di produrre podcast realizzati da udinesi. Il primo è Udinesi Dentro, ma oggi la piattaforma ospita anche: Manca il Sale di Annalisa Sandri, I racconti di So e Nanà di Nicoletta Agosto, DiscoSauro di Alessandro De Cillia, Radici in Stoffa di Silvia Cacitti, Spazio Comune, realizzato per l’azienda Chiurlo.

    Lo sport ha preso il sopravvento e sono diventato un triathleta. Un cancro, nel 2019, avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al reparto di oncologia di Udine sono ancora qui — con il mio tumore — a raccontare un’altra storia.

    Obiettivi futuri? Completare un Ironman prima dei 60 anni (portato a termine il 20 settembre 2025 a Cervia) e costruire una palestra radiofonica dove insegnare ai ragazzi a fare radio libera (in corso dal 24 ottobre 2025)!

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