C+C Music Factory: i maestri del crossover

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C+C Music Factory: i maestri del crossover
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 Questo pòdcast è dedicato ai maestri del crossover: C+C Music Factory.

Do You Wanna Get Funky (1994)

All’inizio degli anni Novanta, pochi progetti riuscirono a fondere linguaggi musicali diversi con la naturalezza dei C+C Music Factory. Dietro quel nome c’erano due produttori di New York: Robert Clivillés e David Cole. Cresciuti nella vivace scena dei club della città, assistettero alla nascita della house mentre dialogava con l’hip hop e con il freestyle. Prima ancora di conquistare il mondo, affinarono il loro stile dietro le consolle e negli studi di registrazione, convinti che la musica da ballo potesse essere spettacolare senza perdere il legame con la scena underground.

I found love (1994)

La loro formazione passa attraverso alcuni dei locali più importanti della notte newyorkese. Clivillés diventa DeeJay del Better Days, mentre David Cole, con una solida formazione gospel, porta nelle produzioni una straordinaria sensibilità melodica. Insieme sperimentano, producono artisti emergenti e costruiscono un suono in cui pianoforti house, ritmi urbani e vocalità soul convivono con sorprendente equilibrio. Ancora prima della nascita dei C+C Music Factory avevano già dimostrato un talento raro: trasformare il dancefloor in uno spazio dove energia e raffinatezza musicale potevano incontrarsi.

Everybody Dance Now (1990)

Il successo internazionale arriva in pochissimo tempo. I loro brani conquistano contemporaneamente le classifiche pop e quelle dedicate alla musica da ballo, dimostrando che la house può uscire dai club e parlare a un pubblico molto più ampio. Le produzioni di Clivillés e Cole mantengono intatta la forza del groove, ma aggiungono melodie memorabili, ritornelli immediati e un’impronta spettacolare che contribuirà a ridefinire il linguaggio della dance degli anni Novanta. Quello che sembrava un progetto pensato per il dancefloor diventa rapidamente uno dei fenomeni musicali più influenti del decennio.

Here we go (1991)

Dietro quel successo si nasconde anche una delle vicende più controverse della musica da ballo. Alcuni dei loro brani più celebri erano interpretati dalla straordinaria voce diMartha Wash, mentre nei videoclip appariva la modella e cantante Zelma Davis. La vicenda diede origine a una lunga battaglia legale che cambiò profondamente l’industria discografica, contribuendo al riconoscimento del diritto dei vocalist a essere correttamente accreditati. Fu un passaggio fondamentale che ricordò a tutti come, dietro l’apparente leggerezza della musica da ballo, esistessero temi importanti come identità, immagine e diritti degli artisti.

Just A Touch Of Love (Everyday)

Nel frattempo Clivillés e Cole diventano due dei produttori più richiesti della scena internazionale. Il loro stile influenza il pop, la house, la musica soul e numerosi altri linguaggi della musica afroamericana. La loro filosofia rimane sempre la stessa: creare brani capaci di funzionare tanto alla radio quanto nei club, senza mai sacrificare la qualità della produzione. Ogni arrangiamento rivela una profonda conoscenza della cultura del dancefloor e una rara capacità di far convivere mondi musicali differenti in un suono immediatamente riconoscibile.

Things That Make You Go Hmmm (1990)

L’avventura dei C+C Music Factory si interrompe troppo presto con la scomparsa di David Cole, una perdita che priva la musica da ballo di uno dei suoi produttori più sensibili e innovativi. Robert Clivillés continuerà a mantenerne viva l’eredità, ma il progetto non ritroverà più l’alchimia degli inizi. Ancora oggi i C+C Music Factory rappresentano uno degli incontri più riusciti tra house, hip hop e pop. Più che produttori di grandi successi, Clivillés e Cole hanno dimostrato che la musica da ballo poteva essere ambiziosa, inclusiva e capace di parlare a pubblici diversi senza perdere il contatto con le proprie radici.

Pride A Deeper Love (1992)

Il pòdcast dedicato ai maestri del crossover, C+C Music Factory, finisce qui! Se vuoi ascoltare tutta la musica del Discosauro, scarica l’applicazione gratuita Inmyradio, per Apple o Andròid.


Disco Sauroè un podcast scritto daMichele Menegon. La supervisione editoriale e musicale è a cura di Alessandro De Cillia. La voce della sigla è diFabrizio Cerruti, quella del DiscoSauro è di Matilda, mentre la produzione e il sound design è di Michael Hammer. DISCOSAURO è un podcast realizzato in memoria del maestroGianni De Luise.

Autore

  • alessandro de cillia

    Alessandro De Cillia entra nell’organico di Radio Italia Network nel 1990: esordisce come tecnico del suono e presto giunge ad affiancare Mr. Marvin in qualità di programmatore musicale.

    Si occupa quindi della ricerca di nuovi artisti, pianifica la programmazione delle trasmissioni e cura i rapporti con le maggiori etichette discografiche (Sony, Virgin, Universal, Warner, Polygram, Emi , ….).

    Firma alcuni programmi che hanno fatto la storia di Italia Network. Il primo risale al 1993 ed è HIP & MUFFIN’ SHOW, incentrato sulla musica hip-hop e sul ragga muffin’, con lo pseudonimo Dj Delicious. Ma è forse il mastermix MADHOUSE il programma più rappresentativo della sua ricerca musicale.

    Qui Alessandro propone inizialmente una selezione mixata di House tribale per poi specializzarsi in Minimal e Intelligent Tecno. Ed è proprio la fama di MADHOUSE che lo porterà poi a lavorare come disc jockey nei migliori club della scena underground degli anni ’90 e a diventare dj-resident de La Scala, uno dei locali di riferimento per la musica di tendenza di quel tempo.

    Oggi Alessandro continua la sua ricerca musicale quotidianamente. Ha una ricca collezione di vinili che spaziano dalla musica Hip Hop alla Funky, dall'House alla Techno.

    Viene a diretto contatto con la musica in giovane età con l'elettronica ed il rock elettronico ascoltando con fascinazione i Kraftwerk ed i Rockets, successivamente si appassiona alla disco black degli anni ottanta ( S.O.S. Band , Janet Jackson , Donna Summer, e tutte le produzioni di Jimmy Jam & Terry Lewis) e soprattutto viene rapito dalla musica di Prince.

    Questo lo porterà ad indagare sulle origini della musica contemporanea del tempo e a scoprire il Soul di James Brown , il Funky di George Clinton e dei Parliament, per poi appassionarsi all' Hip Hop , genere che attingeva e traeva ispirazione proprio dalle radici della musica Black.

    Alla fine degli anni 80 si appassiona al nuovo genere musicale che sta nascendo: l'House music, prima quello melodico cantato, poi verso quello Tribale esplorando la musica Techno, sempre alla ricerca di nuove esperienze sonore.

    Così come era definito MadHouse: “l'evoluzione della musica” il suo programma mixato all'interno del Mastermix di Italia Network. La musica è concepita come un viaggio sonoro attraverso i vari generi che la caratterizzano, attingendo e lasciandosi influenzare da essi.

    Attualmente l'ascolto è indirizzato verso quegli spazi che non sono stati ancora esplorati nel passato quali la musica d'avanguardia italiana di rock progressivo , melodico disco, oltre che il genere cosiddetto “balearic”, influenzato da vari viaggi effettuati a Ibiza agli inizi del 2000.

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