DJ Pierre: il ragazzo che fece parlare una macchina

Ascolta
DiscoSauro
DiscoSauro
DJ Pierre: il ragazzo che fece parlare una macchina
Loading
/

Questo pòdcast è dedicato al ragazzo che fece parlare una macchina, DJ Pierre.

Time And Time Again (1990)

Nel cuore di Chicago, quando la house music stava ancora cercando una propria identità e i club della città erano laboratori di sperimentazione, un giovane artista iniziò a spingere il suono oltre ogni confine conosciuto. Nathaniel Pierre Jones, conosciuto dal mondo come DJ Pierre, è stato uno dei protagonisti della nascita dell’acid house, il movimento che avrebbe cambiato per sempre il volto della musica elettronica. Cresciuto ascoltando funk, soul e disco, si avvicinò presto al mondo dei DeeJay, entrando in contatto con quella comunità creativa di Chicago dove le regole non erano ancora state scritte e ogni nuova idea poteva trasformarsi in una rivoluzione.

Dancin (2002)

La sua storia si intreccia con quella di due figure fondamentali della scena di Chicago: Phuture, il gruppo formato insieme a Spanky e Herb J, nasce dall’amicizia e dalla voglia di sperimentare senza limiti. Il punto di partenza è una macchina destinata a diventare leggendaria, il sintetizzatore Roland TB-303. Pensato originariamente per simulare il suono di un basso, nelle loro mani diventa qualcosa di completamente diverso: uno strumento capace di creare linee sonore liquide, psichedeliche e imprevedibili. Quella scoperta non fu soltanto un nuovo effetto musicale, ma la nascita di un linguaggio che avrebbe influenzato generazioni di produttori.

We are Phuture (1988)

Il brano che porta il loro nome nella storia nasce quasi per caso. Una lunga sperimentazione in studio si trasforma in una traccia ipnotica e visionaria, molto diversa dalla house tradizionale dell’epoca. Quel suono acido, costruito attorno alle oscillazioni del sintetizzatore, divide il pubblico ma conquista immediatamente chi frequenta le discoteche più innovative di Chicago. L’acid house diventa così una delle più grandi rivoluzioni della musica elettronica, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, dove cambierà per sempre la cultura dell’underground.

Acid Tracks (1986)

La filosofia di DJ Pierre è sempre stata legata alla ricerca. Non ha mai considerato la tecnologia soltanto uno strumento tecnico, ma un’estensione della creatività umana. Il suo modo di lavorare nasce dall’improvvisazione, dalla curiosità e dalla capacità di trovare possibilità nascoste dentro strumenti apparentemente semplici. Dopo l’esperienza con Phuture, continua a esplorare nuovi territori attraverso produzioni soliste, collaborazioni e progetti diversi, mantenendo sempre lo stesso spirito pionieristico degli inizi.

Muzik (1992)

Negli anni successivi DJ Pierre attraversa molte stagioni della musica elettronica senza mai perdere la propria identità. Lavora con artisti di generazioni diverse, porta il suono acid in nuovi contesti e continua a esibirsi nei club di tutto il mondo. La sua carriera racconta il percorso di un artista che non ha mai cercato semplicemente di ripetere il passato, ma di mantenere vivo quello spirito di sperimentazione che aveva caratterizzato la nascita della house a Chicago.

Wet Dreams (2000)

L’eredità di DJ Pierre va oltre un genere musicale. Ha dimostrato che una semplice intuizione può cambiare il corso della storia, che un errore creativo può trasformarsi in una rivoluzione e che la tecnologia, quando incontra l’immaginazione giusta, può diventare emozione pura. L’acid house non è stata soltanto un nuovo suono: è stata un’attitudine, un invito a esplorare territori sconosciuti. DJ Pierre ne è stato uno dei primi esploratori, il custode di una fiamma nata nei club di Chicago e ancora oggi capace di illuminare il futuro della musica elettronica.

R U Ready (2001)

Il pòdcast dedicato a DeeJay Pierre, il ragazzo che fece parlare una macchina, finisce qui! Se vuoi ascoltare tutta la musica del Disco Sauro, scarica l’applicazione gratuita In My Radio, per Apple o Andròid.


Disco Sauro è un podcast scritto da Michele Menegon. La supervisione editoriale e musicale è a cura di Alessandro De Cillia. La voce della sigla è di Fabrizio Cerruti, quella del DiscoSauro è di Matilda, mentre la produzione e il sound design è di Michael Hammer. DISCOSAURO è un podcast realizzato in memoria del maestro Gianni De Luise.

Autore

  • alessandro de cillia

    Alessandro De Cillia entra nell’organico di Radio Italia Network nel 1990: esordisce come tecnico del suono e presto giunge ad affiancare Mr. Marvin in qualità di programmatore musicale.

    Si occupa quindi della ricerca di nuovi artisti, pianifica la programmazione delle trasmissioni e cura i rapporti con le maggiori etichette discografiche (Sony, Virgin, Universal, Warner, Polygram, Emi , ….).

    Firma alcuni programmi che hanno fatto la storia di Italia Network. Il primo risale al 1993 ed è HIP & MUFFIN’ SHOW, incentrato sulla musica hip-hop e sul ragga muffin’, con lo pseudonimo Dj Delicious. Ma è forse il mastermix MADHOUSE il programma più rappresentativo della sua ricerca musicale.

    Qui Alessandro propone inizialmente una selezione mixata di House tribale per poi specializzarsi in Minimal e Intelligent Tecno. Ed è proprio la fama di MADHOUSE che lo porterà poi a lavorare come disc jockey nei migliori club della scena underground degli anni ’90 e a diventare dj-resident de La Scala, uno dei locali di riferimento per la musica di tendenza di quel tempo.

    Oggi Alessandro continua la sua ricerca musicale quotidianamente. Ha una ricca collezione di vinili che spaziano dalla musica Hip Hop alla Funky, dall'House alla Techno.

    Viene a diretto contatto con la musica in giovane età con l'elettronica ed il rock elettronico ascoltando con fascinazione i Kraftwerk ed i Rockets, successivamente si appassiona alla disco black degli anni ottanta ( S.O.S. Band , Janet Jackson , Donna Summer, e tutte le produzioni di Jimmy Jam & Terry Lewis) e soprattutto viene rapito dalla musica di Prince.

    Questo lo porterà ad indagare sulle origini della musica contemporanea del tempo e a scoprire il Soul di James Brown , il Funky di George Clinton e dei Parliament, per poi appassionarsi all' Hip Hop , genere che attingeva e traeva ispirazione proprio dalle radici della musica Black.

    Alla fine degli anni 80 si appassiona al nuovo genere musicale che sta nascendo: l'House music, prima quello melodico cantato, poi verso quello Tribale esplorando la musica Techno, sempre alla ricerca di nuove esperienze sonore.

    Così come era definito MadHouse: “l'evoluzione della musica” il suo programma mixato all'interno del Mastermix di Italia Network. La musica è concepita come un viaggio sonoro attraverso i vari generi che la caratterizzano, attingendo e lasciandosi influenzare da essi.

    Attualmente l'ascolto è indirizzato verso quegli spazi che non sono stati ancora esplorati nel passato quali la musica d'avanguardia italiana di rock progressivo , melodico disco, oltre che il genere cosiddetto “balearic”, influenzato da vari viaggi effettuati a Ibiza agli inizi del 2000.

    Vai alla pagina dell'autore