Byron Stingily: la voce della deep house

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Byron Stingily: la voce della deep house
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Questo pòdcast è dedicato alla voce della deep house: Byron Stingily.

Testify (1998)

Nel cuore di Chicago, dove la house music stava trovando la propria voce, ce n’era una che sembrava arrivare da un luogo ancora più profondo. Era quella di Byron Stingily, cantante capace di unire la spiritualità del gospel, l’eleganza del soul e l’energia della musica da ballo in uno stile immediatamente riconoscibile. Con il suo falsetto limpido e potente, spesso accostato a quello di Sylvester e Smokey Robinson, Stingily è diventato una delle voci più rappresentative della house di Chicago, dimostrando che l’emozione può essere il motore più potente di qualsiasi ritmo.

Light My Fire (2002)

La sua storia musicale comincia molto presto. Cresce nella zona ovest di Chicago e canta fin da bambino, mentre la città si prepara inconsapevolmente a diventare la culla della house music. Dopo le prime esperienze da solista incontra Marshall Jefferson, uno dei grandi pionieri del genere. Da quell’incontro nasce un sodalizio destinato a lasciare un segno profondo. Insieme a Herb Lawson e Byron Burke fonda i Ten City, gruppo considerato tra i primi interpreti della deep house, capace di fondere la forza del gospel con la raffinatezza della musica elettronica.

Whatever makes you happy (1990)

Il successo arriva con una serie di brani che trasformano i Ten City in un punto di riferimento internazionale. In un periodo in cui la house era ancora legata soprattutto ai club, Stingily dimostra che quel linguaggio può emozionare anche attraverso una grande interpretazione vocale. La sua voce non accompagna semplicemente la musica: la guida, la rende più calda e profonda. Quando il gruppo si scioglie, molti pensano che quella stagione sia conclusa. In realtà è soltanto l’inizio di una nuova fase.

Get Up (1997)

La carriera solista gli permette di esplorare ancora di più la propria identità artistica. Decide di rinunciare a un contratto con una grande casa discografica per lavorare con etichette indipendenti, privilegiando la libertà creativa. Negli anni successivi conquista più volte la vetta delle classifiche dedicate alla musica da ballo con produzioni che riportano al centro la voce e la melodia. La sua interpretazione diYou Make Me Feel (Mighty Real)rende omaggio a Sylvester senza trasformarsi in una semplice imitazione, confermando il rispetto che Stingily ha sempre avuto per la tradizione della musica afroamericana.

You Make Me Feel (Mighty Real)

Dietro quella voce raffinata si nasconde un artista che non ha mai smesso di crescere. Oltre a cantare, scrive, produce e collabora con numerosi protagonisti della house internazionale. Negli ultimi anni è tornato a lavorare con Marshall Jefferson, riportando in vita i Ten City dopo oltre un quarto di secolo. Una scelta che non nasce dalla nostalgia, ma dalla volontà di dimostrare che certi valori musicali continuano a parlare anche alle nuove generazioni.

Love Is Love (2022)

L’eredità di Byron Stingily va oltre i successi ottenuti con i Ten City o come solista. Ha contribuito a dimostrare che la house non è soltanto una questione di ritmo, ma anche di interpretazione, sentimento e autenticità. La sua voce ha costruito un ponte tra il gospel, il soul e la musica elettronica, ricordando che le grandi canzoni non vivono soltanto nei sintetizzatori o nelle drum machine, ma soprattutto nelle persone che riescono a dare loro un’anima.

Don’t Fall In Love (1995)

Il pòdcast dedicato alla voce della deep house, Byron Stingily, finisce qui! Se vuoi ascoltare tutta la musica del Disco Sauro, scarica l’applicazione gratuita In My Radio, per Apple o Andròid.


Disco Sauroè un podcast scritto daMichele Menegon. La supervisione editoriale e musicale è a cura di Alessandro De Cillia. La voce della sigla è diFabrizio Cerruti, quella del DiscoSauro è di Matilda, mentre la produzione e il sound design è di Michael Hammer. DISCOSAURO è un podcast realizzato in memoria del maestroGianni De Luise.

Autore

  • alessandro de cillia

    Alessandro De Cillia entra nell’organico di Radio Italia Network nel 1990: esordisce come tecnico del suono e presto giunge ad affiancare Mr. Marvin in qualità di programmatore musicale.

    Si occupa quindi della ricerca di nuovi artisti, pianifica la programmazione delle trasmissioni e cura i rapporti con le maggiori etichette discografiche (Sony, Virgin, Universal, Warner, Polygram, Emi , ….).

    Firma alcuni programmi che hanno fatto la storia di Italia Network. Il primo risale al 1993 ed è HIP & MUFFIN’ SHOW, incentrato sulla musica hip-hop e sul ragga muffin’, con lo pseudonimo Dj Delicious. Ma è forse il mastermix MADHOUSE il programma più rappresentativo della sua ricerca musicale.

    Qui Alessandro propone inizialmente una selezione mixata di House tribale per poi specializzarsi in Minimal e Intelligent Tecno. Ed è proprio la fama di MADHOUSE che lo porterà poi a lavorare come disc jockey nei migliori club della scena underground degli anni ’90 e a diventare dj-resident de La Scala, uno dei locali di riferimento per la musica di tendenza di quel tempo.

    Oggi Alessandro continua la sua ricerca musicale quotidianamente. Ha una ricca collezione di vinili che spaziano dalla musica Hip Hop alla Funky, dall'House alla Techno.

    Viene a diretto contatto con la musica in giovane età con l'elettronica ed il rock elettronico ascoltando con fascinazione i Kraftwerk ed i Rockets, successivamente si appassiona alla disco black degli anni ottanta ( S.O.S. Band , Janet Jackson , Donna Summer, e tutte le produzioni di Jimmy Jam & Terry Lewis) e soprattutto viene rapito dalla musica di Prince.

    Questo lo porterà ad indagare sulle origini della musica contemporanea del tempo e a scoprire il Soul di James Brown , il Funky di George Clinton e dei Parliament, per poi appassionarsi all' Hip Hop , genere che attingeva e traeva ispirazione proprio dalle radici della musica Black.

    Alla fine degli anni 80 si appassiona al nuovo genere musicale che sta nascendo: l'House music, prima quello melodico cantato, poi verso quello Tribale esplorando la musica Techno, sempre alla ricerca di nuove esperienze sonore.

    Così come era definito MadHouse: “l'evoluzione della musica” il suo programma mixato all'interno del Mastermix di Italia Network. La musica è concepita come un viaggio sonoro attraverso i vari generi che la caratterizzano, attingendo e lasciandosi influenzare da essi.

    Attualmente l'ascolto è indirizzato verso quegli spazi che non sono stati ancora esplorati nel passato quali la musica d'avanguardia italiana di rock progressivo , melodico disco, oltre che il genere cosiddetto “balearic”, influenzato da vari viaggi effettuati a Ibiza agli inizi del 2000.

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